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Pace Fiscale

Sospesi fino al 30 aprile i versamenti di cartelle e avvisi esecutivi. Nessuno stop alla notifica delle cartelle.

a cura di
Ufficio Stampa Millennium & Partners
,
pubblicato in data
7.3.2021

Il Decreto Sostegni, che dovrebbe essere approvato dal Governo Draghi la prossima settimana, conterrà importanti novità in tema di riscossione e non solo. È pronta la bozza preliminare, ma non definitiva, delle misure per arginare la crisi economica innescata dalla pandemia: dai vaccini ai trasporti pubblici, dagli aiuti alle partite IVA alle cartelle esattoriali, dal saldo e stralcio alle nuove scadenze della pace fiscale, dal reddito di cittadinanza alla sanatoria fiscale per le imprese in difficoltà.

Ripartono dal 1° marzo le notifiche ma i termini di pagamento vengono sospesi fino al 30 aprile

Dalle bozze circolanti del prossimo decreto si evince che ci sarà un nuovo stop ai versamenti di cartelle e avvisi esecutivi relativi alle entrate tributarie e non sino al 30 aprile 2021, in corrispondenza del termine fissato dello stato di emergenza. E fino a tale data verranno sospesi anche i pignoramenti di stipendi e pensioni. Nessuna sospensione è prevista invece per la notifica delle cartelle fiscali che ripartono dal 1° marzo ma nessuno dei contribuenti che riceverà le cartelle sarà obbligato a versarle perché potranno essere pagate soltanto una volta decorsi sessanta giorni dal termine del periodo di sospensione che, come anticipato, verrà fissato al 30 aprile 2021.

Inoltre fino a questa data l’Agente della Riscossione non potrà intraprendere azioni cautelari ed esecutive. Si prevede un invio scaglionato e diluito delle notifiche che comporterà un allungamento dei termini di prescrizione almeno fino a 24 mesi.

Stralcio delle cartelle dal 2000 al 2015

Per ripulire il magazzino di ADER si parla di una cancellazione delle vecchie cartelle affidate tra il 2000 e il 2015 sotto una determinata soglia che non è stata ancora stabilità. Le ipotesi al vaglio del Governo sono molteplici e variano da 3 mila a 50 mila euro fino alla cancellazione totale.

Il vero problema riguarda i costi per lo Stato considerato che nella relazione tecnica della bozza del decreto si ipotizza che se la soglia verrà fissata a 3 mila euro il costo sarà pari a 730 milioni di euro; a 5 mila euro il costo sarà di 930 milioni; a 10 mila euro di 1,5 miliardi; a 30 mila euro di 2 miliardi; a 50 mila euro il costo sarà di 2,3 miliardi e nel caso della cancellazione totale delle cartelle l’aggravio per lo Stato si aggirerebbe intorno ai 3,7 miliardi.

Inoltre con l’obbiettivo di ridurre la mole di carichi iscritti a ruolo si profila la possibilità di una cancellazione automatica delle somme non riscosse una volta trascorsi 5 anni dall’affidamento ad ADER esclusi i ruoli che sono inclusi in procedure di definizione agevolata e per i quali sono state intraprese procedure di recupero.

 

 

Proroga rottamazione ter e saldo e stralcio

Con un comunicato del 27 febbraio scorso il MEF è intervento in extremis a differire, a data da definire, il termine di versamento delle rate 2020 delle definizioni agevolate (rottamazione ter e saldo e stralcio) e della prima rata 2021 in scadenza il 1° marzo. Secondo il comunicato i pagamenti saranno considerati tempestivi purché effettuati entro i termini del differimento che sarà disposto nel prossimo decreto.

La bozza del decreto Sostegni, anche se non definitiva, modificale scadenze per le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio. Se le indiscrezioni verranno confermate le rate scadute e non pagate relative al 2020 andranno saldate entro il 31 luglio 2020 mentre per quelle relative al 2021 ci sarà tempo fino il 30 novembre.

Se così sarà confermato i contribuenti che non hanno ancora pagato le rate della pace fiscale potranno avere più tempo per effettuare i versamenti e saranno salvi per il momento dal rischio di decadenza dei benefici delle definizioni agevolate.

Tenendo presente che si sta parlando di una bozza suscettibile di modifiche e pur sempre importante cominciare ad avere un’idea di quelle saranno le misure che il Governo Draghi intenderà adottare nel nuovo decreto per contrastare la crisi economica del Paese. Tante sono ancora le misure da perfezionare e gli interventi da definire. E come al solito non ci resta che aspettare nella speranza che l’approvazione del provvedimento legislativo non slitti oltre il termine preannunciato della prossima settimana.

Se sei interessato alle novità della Transazione Fiscale 2021, leggi qui

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