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Pace Fiscale

Cancellazione delle cartelle dal 2000 al 2010 solo per i redditi fino a 30 mila euro

a cura di
Ufficio Stampa Millennium & Partners
,
pubblicato in data
22.3.2021

Dopo lunghe settimane di gestazione è finalmente stato approvato il Decreto Sostegni. Come anticipato dalle bozze, che sono circolate prima della sua stesura definitiva, viene stabilita la sospensione fino al 30 aprile 2021 del termine per effettuare i versamenti derivanti da cartelle esattoriali e atti di accertamento nonché la posticipazione dei pagamenti delle rate della pace fiscale e viene prevista una sanatoria sugli avvisi bonari.

Attese deluse invece per il tanto agognato stralcio delle cartelle il cui ambito di applicazione è stato fortemente ridotto rispetto alle aspettative.

 

Proroga delle attività della riscossione fino al 30 aprile 2021

Il Decreto Sostegni, in riferimento alle entrate tributarie e non tributarie, interviene sulle attività della riscossione con la sospensione della notifica di cartelle e dei termini di versamento in scadenza dall’8 marzo 2020 (21 febbraio 2020 per i soggetti con residenza, sede legale o operativa nei comuni della “zona rossa”) al 30 aprile 2021 e derivanti da cartelle di pagamento; accertamenti esecutivi emessi dall’Agenzia delle Entrate e dagli enti locali; avvisi di addebito emessi dall’Inps; atti di accertamento emessi dall’Agenzia delle Dogane e dei monopoli ai fini della riscossione delle risorse proprie tradizionali e dell’Iva all’importazione.

Sospesi fino al 30 aprile 2021 anche i pignoramenti su stipendi e pensioni.Il datore di lavoro riprenderà ad effettuare le relative trattenute a decorrere dal mese di maggio 2021.

La sospensione sposta dunque di due mesi il termine precedentemente fissato al 28 febbraio 2021, portandolo al 30 aprile 2021. I versamenti che usufruiranno di tale sospensione dovranno essere effettuati entro il 31 maggio 2021, ossia entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione. Viene confermata inoltre la volontà di una ripresa a regime ridotto della riscossione spalmando l’invio degli atti nell’arco temporale di due anni.

Restano validi tutti gli atti, i provvedimenti e gli adempimenti svolti dall’Agente della Riscossione dal 1° marzo 2021 alla data di entrata in vigore del decreto e per i versamenti effettuati nel suddetto periodo, restano acquisiti gli interessi di mora, le sanzioni e le somme aggiuntive.

 

Proroga pace fiscale

Confermata la sospensione delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio. Le rate scadute e non pagate relative al 2020 (28 febbraio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre 2020) andranno saldate entro il 31 luglio 2021 mentre per quelle relative al 2021 (28 febbraio, 31 marzo, 31 maggio e 31 luglio 2021) ci sarà tempo fino il 30 novembre.

Viene però reintrodotta la possibilità del tardivo pagamento delle relative rate non superiore a 5 giorni, senza incorrere in interessi o decadenza dal beneficio delle definizioni agevolate.

 

Stralcio cartelle a impatto ridotto

Prevista la cancellazione automatica dei carichi iscritti a ruolo fino alla soglia di 5.000 euro, affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, anziché fino al 2015, ma solo per i soggetti, persone fisiche e non, che hanno conseguito nel periodo di imposta 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30 mila euro.

Inoltre la relazione illustrativa del decreto precisa che non verranno stralciati i debiti per il recupero di aiuti di Stato, i pagamenti di danni erariali, le multe, le ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna e l’Iva riscossa all’importazione.

Le modalità e la data dell’annullamento delle cartelle e del relativo discarico saranno affidate ad un decreto del MEF da emanarsi entro 30 giorni dalla conversione in legge del decreto.

Di certo il tetto del reddito Irpef fino a 30 mila euro riduce notevolmente la platea dei beneficiari e lascia a bocca asciutta moltissimi contribuenti facendo si che a scomparire dal magazzino fiscale saranno 16 milioni di ruoli anziché 61 milioni come si era pronosticato.

Viene precisato che le somme versate prima della data dell’annullamento restano acquisite e non rimborsabili. E fino alla data del decreto ministeriale attuativo sarà sospesa la riscossione di tutti i debiti importo residuo (alla data di entrata in vigore del decreto) fino a 5.000 euro risultanti dai carichi affidati ad ADER dal 2000 al 2010 e sono sospesi i termini di prescrizione.

In cantiere è anche la riforma per la cancellazione automatica dei vecchi ruoli dal momento in cui, trascorsi 5 anni dall’affidamento all’Agente della Riscossione, potranno essere considerati inesigibili se non sono stati avviati provvedimenti esecutivi o non sono stati inclusi in definizioni agevolate.

 

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