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Aumentata a 100 mila euro la soglia per l’istanza rateale semplice. Stop ad ipoteche, ganasce fiscali e nuove procedure esecutive

a cura di
Ufficio Stampa Millennium & Partners
,
pubblicato in data
4.12.2020

Accanto alla proroga al 1° marzo 2021 della pace fiscale il Decreto Ristori Quater interviene a modificare l’istituto della rateizzazione.  Tutti coloro che presenteranno domanda di adesione entro il 31 dicembre 2021,compresi i decaduti delle precedenti rottamazioni  e delle istanze di rateazione, potranno avvalersi di nuove disposizioni in materia di rateizzazione. Tra le principali novità c’è la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza; il divieto di iscrizione di ipoteche e fermi amministrativi e il blocco di nuove procedure esecutive; viene alzata a 100 mila euro la soglia per l’istanza rateale semplice, che non prevede controlli, e si porta da 5 a 10 il numero delle rate che, se non pagate, determinano la decadenza dal beneficio.

Nuova chance per i decaduti fino al 31 dicembre 2021

In deroga alle regole ordinarie l’Agenzia delle Entrate Riscossione potrà concedere nuovi piani di dilazione peri decaduti dalla definizione agevolata e per i carichi contenuti in precedenti piani di rateizzazione e decaduti prima della data di sospensione stabilita del Decreto Cura Italia.La condizione sine qua non per essere riammessi è presentare la domanda di adesione entro fine 2021 senza necessità di saldare le rate scadute.

Riapertura delle dilazioni e divieto di nuove azioni esecutive

L’art. 7 del decreto Ristori Quater (D. L. n. 157/2020) che riformula disposizioni già disciplinate dall’art. 19 del D.P.R. n. 602/1973, interviene a rendere più funzionale la rateizzazione ordinaria dei carichi iscritti a ruolo. Per tutte le domande presentate a partire dall’entrata in vigore del Ristori Quater, 30 novembre 2020, ed entro la fine del 2021 è prevista la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza  nonché il divieto per l’Agente della Riscossione di iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche e di intraprendere procedure esecutive.

Per le procedure esecutive già avviate ne viene disposta l’estinzione dopo il pagamento della prima rata del nuovo piano di dilazione concesso, a condizione che non si sia ancora tenuto l’incanto con esito positivo o non sia stata presentata istanza di assegnazione, ossia il terzo non abbia reso dichiarazione positiva o non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati. Ma una delle modifiche più rilevanti per i contribuenti è che la concessione della nuova dilazione, purché presentata entro il 31 dicembre 2021, non è subordinata al pagamento integrale delle rate scadute,come prevedeva il precedente ordinamento, e consentirà di accorpare in un unico piano di rientro i vecchi debiti scaduti prima dell’inizio della sospensione dei pagamenti (ossia l’8 marzo 2020 o il 21 febbraio 2020 per le persone fisiche con residenza, sede legale o operativa nelle zone rosse) con i nuovi carichi iscritti a ruolo successivi a tale data.

Aumentata a 100 mila euro la soglia per l’istanza semplice

Per tutte le istanze di rateazione presentate entro il 31 dicembre 2021 e inerenti i debiti non superiori a 100 mila euro non è richiesta la documentazione che attesti lo stato di difficoltà del debitore allegando l’ISEE o i dati di bilancio e il prospetto per la determinazione dell’indice di liquidità e dell’indice Alfa. Quindi la soglia dei controlli viene innalzata da 60 mila a 100 mila e il contribuente potrà scegliere la durata del piano di rientro entro il limite massimo di 72 rate mensili (sei anni). Ma attenzione perché tale automatismo esemplificazione scatta per le richieste di rateizzazione dei debiti con scadenza a fine 2021, il che vuol dire che dopo tale data si tornerà alla soglia di 60 mila euro. Novità anche per quanto riguarda i criteri di decadenza dal piano di rientro. Come per i piani di dilazione in essere all’8 marzo anche per i piani presentati dall’entrata in vigore del Ristori Quater la perdita del beneficio avverrà  solo con l’omissione di pagamento di 10 rate,anche non consecutive, anziché 5 rate come era previsto dalle regole ordinarie.

Sicuramente le modifiche apportate in materia di rateizzazione dal Ristori Quater hanno introdotto nuove agevolazioni per i contribuenti che hanno carichi iscritti a ruolo ma per molti di loro potrebbero essere meno vantaggiose di quanto possa sembrare considerata la situazione emergenziale. Per tutti coloro che hanno una importante esposizione debitoria potrebbe rivelarsi una soluzione temporanea che rischia di concretizzarsi in un nulla di fatto vista la forte crisi di liquidità che ci accompagnerà anche nel 2021 ed oltre. Manca un coordinamento complessivo tra le diverse disposizioni di legge contenute nei numerosi decreti, che si sono susseguiti in un breve arco temporale, che tenga realmente conto dello stato di crisi in cui versa il Paese.  Magari la soluzione sarebbe dovuta essere un condono che prevedesse lo stralcio dei debiti con il fisco. Soluzione che avrebbe consentito allo Stato di fare cassa e ai contribuenti di fare pace con il fisco per poi ripartire in maniera sana. Ma purtroppo ipotesi e proposte non cambiano lo stato dei fatti e ad oggi è necessario districarsi e prendere decisioni sulla base di quello che sono gli attuali interventi dell’esecutivo.

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