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Nuova transazione fiscale e contributiva: le nuove regole su come gestire il trattamento del credito tributario.

Specialisti in contenzioso tributario

Per arginare il numero dei fallimenti e la chiusura delle imprese a causa dell’emergenza epidemiologica, sono state apportate delle modifiche al Codice della Crisi d’Impresa.
Adesso le imprese insolventi fallibili potranno scongiurare il fallimento in direzione di una prospettiva di continuità aziendale laddove possibile.

Vediamo quali:

Eliminato lo scoglio del voto o dell’adesione dell’Erario o degli Enti di previdenza. Dal 4 dicembre 2020 via libera alla transazione fiscale anche senza l’ok del Fisco e degli enti di previdenza.

Centralità assoluta riveste la figura del Professionista attestatore, nominato dall’impresa debitrice, che deve dimostrare la validità della proposta transattiva in quanto conveniente rispetto all’alternativa liquidatoria.

Rispetto al passato sarà il  Tribunale ad omologare la transazione fiscale o contributiva anche in mancanza del voto o dell’adesione della PA e/o degli enti previdenziali ed assistenziali.

Si va verso l’applicazione immediata: trovare un accordo con i creditori è più facile.
Vera e propria rivoluzione per le proposte di transazione fiscale nel segno della continuità aziendale.  Ora è possibile il pagamento in misura ridotta e/o dilazionata del credito tributario privilegiato, oltre che di quello chirografario.

Non esistono soglie percentuali  di soddisfacimento dei crediti fiscali al disotto o al disopra delle quali la proposta di transazione possa essere considerata meritevole o meno di accoglimento.

Anche la durata del piano di dilazione di pagamenti derivanti dalla transazione varierà da caso a caso e potrà avere anche una durata superiore dei cinque anni, solitamente previsti, ed estendibile a dieci anni.
Scardinato il concetto della condotta meritoria del contribuente: i precedenti fiscali dell’impresa debitrice non andranno più a inficiare o pregiudicare la valutazione della convenienza della proposta di transazione.

Un passo in favore delle imprese in crisi.

Ora le imprese a rischio possono evitare il fallimento: accesso semplificato al concordato preventivo e alla ristrutturazione del debito.

Anche la politica si è finalmente accorta che servono rapidi interventi normativi in grado di favorire, fin da subito, il superamento delle difficoltà che stanno subendo le aziende e che si presenteranno con intensità maggiore nell’imminente futuro.

La Legge 159/2020, di conversione del D.L. 125/2020, pubblicata il 3 dicembre 2020 consente l’anticipata entrata in vigore del Nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (previsto per il 1° settembre 2020, salvo proroghe) nella parte che riguarda l’accesso più semplificato al concordato preventivo e alla ristrutturazione del debito al fine di evitare il fallimento e allo stesso tempo consentire il migliore soddisfacimento per i creditori.

Novità introdotte ed effetti per le imprese fallibili

Il concordato preventivo e gli accordi di ristrutturazione dei debiti potranno essere omologati indipendentemente dal  voto o dall’adesione da parte dell’Amministrazione Finanziaria o degli enti gestori di forme di previdenza o assistenza obbligatorie a condizione che venga dimostrato che la liquidazione del patrimonio nell’ambito del fallimento sia meno vantaggiosa della proposta formulata.

Con lo scopo di fornire un aiuto alle imprese insolventi diventa possibile per l’imprenditore in stato di crisi presentare, nell’ambito di un piano di concordato o dell’accordo di ristrutturazione dei debiti, all’Amministrazione Finanziaria  o agli enti di previdenza, una proposta di transazione fiscale e previdenziale per il pagamento, in misura parziale o in forma dilazionata, dei tributi o degli oneri contributivi.

Sarà il professionista indipendente, nominato dal debitore, ad avere un ruolo centrale assumendosi la responsabilità di attestare la convenienza del piano di soddisfazione dei crediti tributari e previdenziali presentato rispetto all’alternativa liquidatoria.

Spetterà solo al Tribunale valutare l’attestazione del professionista e le motivazioni di convenienza della proposta. L’obbiettivo è stato quello di superare il vicolo cieco che spesso si verifica a causa dell’inerzia dell’Amministrazione Finanziaria che tarda quasi sempre ad esprimere il parere sulla proposta del debitore.

La Legge 159/2020 è già in vigore dal 4 dicembre 2020 e può essere applicata dai tribunali in tutti i procedimenti non ancora omologati e quindi anche alle procedure pendenti.  

In altre parole nei procedimenti ristrutturativi in corso e per i nuovi piani di accordo presentati il debitore ha oggi una formidabile arma in più per poter ottenere una chiusura favorevole degli accordi proposti.

Inoltre il fallimento non sarà visto come un pregiudizio e anche l’imprenditore per il quale è già stata presentata istanza di fallimento potrà usufruire di un allungamento del tempo, da 4 a 6 mesi, per l’attivazione delle procedure concorsuali.

Nuova transazione fiscale: verso lo stralcio dei debiti previdenziali, contributivi ed erariali

Le imprese in crisi che dimostrano di non poter soddisfare integralmente il dovuto all’erario e agli enti previdenziali possono presentare una proposta di saldo e stralcio dei debiti tributari e contributivi che consentirà loro di guardare positivamente al futuro. Con lo stralcio, ai creditori pubblici viene riconosciuta la sola percentuale pagata agli altri creditori di pari rango.

Uno dei punti chiave nella valutazione della proposta di transazione fiscale è dato dalla convenienza del soddisfacimento dei crediti fiscali da essa previsto rispetto alla liquidazione dell’impresa debitrice. Centralità assoluta assume l’attestazione rilasciata dal Professionista indipendente, nominato dal debitore, che se correttamente implementata e redatta è in grado di determinare, tanto nel concordato quanto nell’accordo di ristrutturazione, l’accoglimento favorevole della proposta.

Secondo punto chiave è che per quanto riguarda la percentuale di soddisfacimento dei crediti fiscali non esistono soglie percentuali al di sotto o al di sopra delle quali la proposta di transazione possa essere considerata meritevole o meno d'accoglimento.

Terzo punto chiave è che anche la durata del piano di dilazione di pagamenti derivanti dalla transazione non può essere determinata sulla base di schemi prestabiliti e generalizzati perché andrà formulata sulla base della particolare situazione finanziaria, economica e patrimoniale di ogni azienda debitrice.

Il che vuol dire che la dilazione varierà da caso a caso e potrà avere anche una durata superiore dei cinque anni, solitamente previsti, ed estendibile a dieci anni e anche oltre, se il piano di risanamento lo considererà fattibile perché supportato da garanzie fornite attendibili.

Con le modifiche introdotte alla legge fallimentare mettersi d’accordo con il i creditori, predisporre un piano di rilancio dell’impresa e ottenere più tempo per pagare sarà di certo più facile.

Ci troviamo di fronte ad una innovazione degli attuali strumenti di composizione della crisi che migliorano i termini degli accordi transattivi e facilitano lo stralcio dei debiti erariali e previdenziali.

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Il rischio di fare impresa e l’importanza della consulenza strategica

Il fare impresa nasconde rischi che non sempre si possono prevedere in anticipo, ma dominare i numeri della gestione aziendale è la chiave per superare qualsiasi situazione, anche la più critica. L’emergenza epidemiologica da Covid-19 è subentrata in un contesto economico già fragile.

Nel contesto di crisi economica che stiamo vivendo, mai come prima, gli imprenditori si trovano chiamati a stimare rapidamente la propria capacità di resistenza in un momento in cui la pressione è enorme e ci si ritrova schiacciati tra riduzione di fatturato, uscite di casa e incertezza legislativa. Il rischio di perdere tutto quello che si è costruito con fatica in anni di sacrificio è concreto.

Non è più tempo di aspettare le decisioni del Governo. Occorre tutelarsi ancora prima.

Il vero problema è che l’attesa non è mai l’atteggiamento giusto da adottare perché l’unico modo per tutelarsi è conoscere la propria esposizione debitoria nonché la propria capacità di resistenza.

Nell’incertezza legislativa l’unica valida alternativa è quella di giocare d’anticipo avvalendosi di Professionisti Specializzati come noi in grado di fare un’attenta analisi delle situazioni di gestione aziendale e che sappiano individuare le soluzioni idonee.

Procedere nella direzione di una consulenza esterna non è in antitesi con le prossime decisioni governative. Solo conoscendo nel dettaglio la propria posizione si potrà individuare, senza esitazione, la strada giusta da percorrere per evitare il peggio o il fallimento e poter guardare al futuro in una prospettiva di continuità aziendale. Noi di Millennium vi garantiremo un analisi a 360° tenendo conto di tutti gli strumenti che il Governo metterà in campo.

Solo chi non fa nulla rischia di non farcela.

Oggi hai la possibilità di tutelarti attraverso gli strumenti previsti dalla legge.

Alla luce di tutte le considerazioni fatte la nostra proposta è forte e decisa: realizza la TUA Pace Fiscale. “Tua” perché sarai l'artefice e il protagonista delle tue scelte e perché avrai l'opportunità di poter valutare tra più soluzioni quella che si addice alle tue capacità economiche e che soddisfi i tuoi progetti presenti e futuri.

La nostra proposta di realizzare la tua pace fiscale nasce proprio dalla conoscenza di tutti gli strumenti che la legge ha reso legittimi affinché l’imprenditore, debitamente guidato e supportato da professionisti esperti, possa districarsi nel ginepraio dei tecnicismi del diritto tributario.

I nostri Professionisti sono in grado di esaminare attentamente la situazione in cui versi e di aiutarti a trovare le condizioni di equilibrio economico, finanziario e patrimoniale che non hai più o che stanno per venir meno.


Risolvi il problema adesso

Adesso è il momento giusto per informarsi e valutare ogni possibile alternativa.  Oggi, più che mai, Il fattore tempo è l’unico vantaggio che non va assolutamente sprecato.

Il primo passo è conoscere la propria esposizione debitoria complessiva verso erario, enti previdenziali, banche e fornitori e affidarsi a professionisti specializzati in grado di inquadrare tempestivamente,dopo una attenta analisi, le soluzioni percorribili per consentire all’impresa di gestire la propria insolvenza in una prospettiva di continuità aziendale.

Rivolgiti a Professionisti esperti di contenzioso e diritto tributario, come noi, per verificare quanto del tuo debito è realmente dovuto e, attraverso l'annullamento delle cartelle e/o gli accordi transattivi, progetteremo insieme Tua pace fiscale.

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Gli strumenti deflattivi e il ricorso per annullamento cartelle esattoriali

Al sui interno scoprirai:

  1. Quali sono le possibilità di mediazione con il Fisco.
  2. Quali sono i vantaggi degli istituti deflattivi.
  3. La nuova transazione fiscale e lo stralcio dei debiti fiscali e previdenziali.
  4. Gli errori più comuni dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.
  5. Come e quando si possono annullare le cartelle esattoriali.

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